TRIUMPH TR4

the world's most exciting sport car


La mia TR4

Un brano dall'opera di Henry Purcell "The Fairy Queen", adattamento di "Sogno di una notte di mezza estate" di Shakespeare:

" Hark, how the echoing air, a Triumph sings,
and all around pleased, Cupids clap their wings."

E' una perfetta descrizione delle senzazioni che si provano guidando in un caldo pomeriggio, quando i nostri SU/Stromberg lavorano insieme in armonia: ascoltatelo!

La mia TR4 col surrey top

L'acquarello Ŕ di Oscar Morosini, che esegue bellissimi ritratti di tutte le auto:  visitate il suo sito.

COCKTAIL TR4

Una curiositÓ: il barman Enrico Marotta, dell'american bar "Coppo" di Numana (AN), molto colpito dalla mia TR4 gli ha intitolato nel 2001 una bevanda rinfrescante. Preparianola subito: mischiamo 2/10 di rum bianco, 2/10 di kiwi Bols, 1/10 di coconut creole, 5/10 di succo di ananas, aggiungiamo alcune gocce di liquore Galliano, mescoliamo bene e completiamo con spumante brut. Da bere solo con gli amici!

Leggete il bel servizio sulla mia TR4 pubblicato dalla rivista Grace


Data di costruzione: 26 febbraio 1963

Numero di overdrive: 22/61574

Configurazione: hard top + surrey top + soft top

Rapporto al ponte: 3.7:1

Numero di commissione: CT 20629 LO

Certificato di origine HMC: n░ 2000/535

Numero di carrozzeria: 20773 CT

Iscrizione ASI: n░ 18035 del 24/8/98

Numero di motore: CT 20678 E

Certificato di identitÓ ASI: A4167 del 19/11/98

Numero di cambio: CT 2032

Scadenza revisione: maggio 2015

GENERALI

Importata il 13 aprile 1963 dalla Ducati Meccanica di Bologna (allora concessionaria ufficiale) ed immatricolata il 4 maggio successivo fu costruita il 26 febbraio 1963 con overdrive e guida a sinistra, come fa fede il suffisso LO (Left Overdrive) del numero di commissione, e venne equipaggiata in fabbrica con diversi accessori: ruote a raggi, riscaldamento, parabrezza laminato Triplex (non montato su tutti gli esemplari), lavavetro e tonneau cover. I pneumatici radiali, il portapacchi e gli specchietti esterni, tutti accessori originali, furono montati dall'importatore su richiesta dell'acquirente mentre i fari anteriori Carello ed i lampeggiatori laterali facevano parte dell'allestimento per l'Italia. Il prezzo era di ca. Lit. 2.700.000 compresi I.G.E. ed accessori. Poco dopo l'acquisto venne montato il tetto rigido, rimosso nel 1967 ed ora ripristinato, allora in listino a Lit. 100.000. Nel 1970, in occasione di un tagliando, vennero montati dalla concessionaria il servofreno Mot-A-Vac (all'epoca opzione di fabbrica), l'elettro ventola (con interruttore e spia originali), i lampeggiatori di emergenza e la spia della riserva carburante.

I numeri di identificazione sono stati controllati tramite il TR Register, il British Motor Industry Heritage Trust, il fonda mentale libro di Bill Piggott "Original TR", i cataloghi, i bollettini ed i manuali ufficiali: tutto Ŕ risultato originale ed ogni particolare corretto per l'anno di costruzione. Il numero di commissione, riportato sulla targhetta posta sotto le pompe idrauliche Ŕ stato punzonato dalla motorizzazione all'arrivo in Italia, come d'uso senza lettere, sul longherone sinistro del supporto motore e fa fede quale numero di telaio; il numero stampigliato sulla destra del vano motore sopra una barretta di alluminio (body number) si riferisce invece al colore della carrozzeria e degli interni. Da notare che il prefisso del numero di motore "CT" identifica la normale cilindrata di cc. 2138: molte di queste vetture venivano invece importate con la cilindrata ridotta a cc. 1991 per motivi fiscali, portando in questo caso il prefisso "CTA".

Le targhe attuali risalgono al passaggio di proprietÓ del 1983; in quell'occasione il libretto originale, molto danneggiato, Ŕ stato ritirato e sostituito. L'auto non Ŕ mai stata radiata.

La vettura, iscritta al registro ASI nel 1998 col n░ 18035 e contestualmente esentata dalla tassa di possesso ha ottenuto nello stesso anno il certificato di identitÓ ASI n░ 4167 (tipo A: essenzialmente originale come consegnata dal costruttore), gruppo di conservazione 2░ (d'origine: conservata solo parzialmente in quanto sottoposta ad alcune sostituzioni con parti comunque originali), poi aggiornato nel 2000 a mio nome e col nuovo colore dei rivestimenti interni.

MOTORE E MECCANICA

Il vano motore si presenta quasi del tutto tutto originale: nel 1970 Ŕ stato montato il servofreno opzionale Mot-A-Vac, per il quale la vettura era predisposta essendo dotata di serie del condotto di ammissione tipo 305547 munito di presa per il depressore: per indisponibilitÓ di ricambi Ŕ ora sostituito da un Bonaldi sempre dell'epoca. Nello stesso anno Ŕ stata montata l' elettroventola, come d'uso sui motori con numero di serie inferiore a CT 21471 E dotati di una ventola insufficente per le mutate condizioni del traffico. Corretto il coperchio delle valvole col tappo dell'olio senza riciclo di fumi (il tipo con riciclo, disponibile dal CT 14234 E per il solo mercato americano Ŕ infatti entrato definitivamente di serie solo dal CT 23594), mentre la testata tipo 511695 Ŕ ufficialmente entrata in produzione dal CT 21471 ma, come riportano il TR Register e Bill Piggott, tutte le modifiche venivano sempre montate per prova su alcune vetture pochi giorni prima dell'introduzione ufficiale: adesso Ŕ stata sostituita con una uguale convertita per l'uso con la benzina verde. Radiatore, carburatori (H6SU AUC878), cambio, overdrive e differenziale non sono mai stati cambiati ma solo revisionati; fascette tutte di tipo tradizionale. Impianto elettrico come di fabbrica con piccole ed invisibili modifiche, tutte facilmente rimovibili, necessarie per motivi di sicurezza; staccabatteria d'epoca, trombe moderne, dinamo nuova con originale conservata.

CARROZZERIA ED INTERNI

La vettura uscý di fabbrica col raro colore nero (Triumph cod.11, ICI cod. 0122), gli interni in vinile rosso (Matador red, Triumph cod.12) e la moquette nera: adesso Ŕ rivestita con ricambi MOSS in Midnight blue (Triumph cod.16), accosta mento al tempo disponibile su richiesta. In origine non vi erano le alette parasole e quelle attuali sono un accessorio d' epoca. Strumenti e specchietti esterni originali, retrovisore nuovo MOSS, serratura del portaguanti cambiata.

Un respray della carrozzeria Ŕ stato effettuato nel 1983 con pittura tipo "L041" (PPG cod.95087), altamente protettiva ed indistinguibile dall'originale; cromature in buono stato e mai rifatte. Per indisponibilitÓ di ricambi le guarnizioni delle portiere e del bagagliaio sono del tipo montato sulla TR5.

La capote ed il tonneau cover erano in vinile bianco e sono ora rimpiazzati da uguali ricambi MOSS; Ŕ stato inoltre rimontato il tetto rigido (surrey top) prima serie con il montante in alluminio ed il lunotto Triplex "Toughened" come in listino nel 1963 (in seguito il montante diventerÓ di acciaio), completo di parte centrale sia rigida di colore bianco che in vinile di colore nero, accostamento disponibile all'epoca su richiesta ed identico a quello originale rimosso nel 1967.

Crick a cilindro che sostituiva spesso, anche dalla fabbrica, il difettoso modello utilizzabile dall'interno montato sui primi esemplari (Piggott, Original TR); borsa attrezzi nuova.

CERCHI E PNEUMATICI

Equipaggiata in origine con cerchi pitturati a 60 raggi monta attualmente gli MWS cromati tipo XW452, sempre a 60 raggi, accessorio corretto per l'epoca; uscita dalla catena di montaggio coi pneumatici Goodyear 5.90-15 fu omologata dall'importatore coi Michelin X 165-15 radiali, opzione in listino richiesta dal primo proprietario.

STORIA BREVE

Avendo rintracciato i precedenti proprietari ed a me nota dal 1983 la sua storia Ŕ tutta conosciuta: sempre tenuta con cura e mai incidentata nel 1974, a ca. 60.000 Km., fu revisionata presso l'officina Moroni di Lodi; nel 1983 aveva percorso altri 31.000 Km. ed il proprietario, conosciuto corridore di formula tre, fece rifare la meccanica dal suo preparatore, Luciano Comaggi di Bologna, eliminando inoltre dalla carrozzeria tutte le tracce di ruggine. Da quel momento la vettura ha circolato pochissimo e dalla fine del 1989 Ŕ sempre rimasta ferma, regolarmente mantenuta, nella collezione di un consigliere nazionale ASI. Nel 2000 il chilometraggio complessivo era di 105.000 Km., come dimostrato anche dai pneumatici, marcati 1983 esostituiti dopo ben 17 anni col battistrada ancora nuovo. Completamente revisionata nei due anni successivi per un importo totale di ca. Euro 16.000 (ca.Lit. 31.000.000) Ŕ da allora in mio possesso.




Nicola Marras 2003

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