CALCOLATORIA |
il calcolo prima dell'era digitale |
Le calcolatrici meccaniche |
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Attenti! meno 3...2...1, sul punto!! |
Così il 3 Agosto 1958 alle ore 23.15 GMT il capitano Anderson annunciava all'equipaggio che il Nautilus, primo sottomarino nucleare, aveva raggiunto in immersione il Polo Nord. A bordo si utilizzava ancora una calcolatrice meccanica, un'invenzione del 1600 di cui si è ormai perso il ricordo.
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Il Nautilus e la sua calcolatrice |
Gli esordi |
Nell'antichità esisteva solo l'abaco che, inventato attorno al 2500 a.C. in Meso potamia, si diffuse ovunque in varie forme. E' un formidabile ausilio mnemo nico al calcolo tuttora utilizzato in Oriente e gli operatori allenati possono eseguire con grande rapidità le quattro operazioni, vincendo spesso nelle competizioni le calcolatrici elettroniche. Un tempo il fondo veniva riempito di sabbia per tenere traccia delle operazioni effettuate e da qui il suo nome (abaq = polvere): la prima memoria al silicio! |
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Probabilmente anche allora le cose andavano come oggi ... |
L'abaco, ostico per la mentalità occidentale, fu abbandonato dagli Europei nel Medioevo rimanendo correntemente utilizzato solo in Russia fino al 1990, ed in molti cercarono una soluzione per sostituirlo. Un disegno di Leonardo sembra rappresentare un rudimentale calcolatore ma il primo a proporre una vera calcolatrice meccanica fu lo scienziato tedesco Schickard nel 1623. Il suo Orologio Calcolatore andò distrutto e fu Pascal che nel 1640, per aiutare il padre esattore fiscale, brevettò un'addizionatrice adatta al sistema monetario francese, allora a base duodecimale. Nel 1673 Leibniz inventò il sistema binario, oggi utilizzato dal computer, progettando un sofisticato calcolatore che funzionava come i moderni microprocessori. Poco dopo l'architetto Claude Perrault, ispirandosi all'abaco, mise in commercio una pratica calcolatrice tascabile.
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La pascalina ed il calcolatore di Leibnitz in una vecchia stampa |
Questi prototipi, troppo complessi per la tecnologia dell'epoca, ebbero scarso successo ma i modelli che ne derivarono furono utilizzati fino al 1980. |
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Webb Adder, fine '800: una rudimentale addizionatrice |
L'età d'oro |
All'inizio dell'800 i contabili utilizzavano tavole di moltiplicazione o libretti "di conti fatti", più affidabili delle calcolatrici che divennero funzionali solo verso la fine del secolo. Le teorie di Pascal diedero vita alle economiche "Pascaline" e quelle di Perrault a piccole addizionatrici, le Chain Adders e le Slide Adders. Il progetto di Leibniz venne ripreso da Thomas de Colmar nel suo famoso Arithmometer e, migliorato dallo svedese Odhner, fu poi adottato dalle principali marche per i modelli più prestigiosi e versatili. |
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Calculator, 1901: una delle prime pascaline funzionanti |
Le tastiere apparvero nel 1903 sulla piccola Adix ed alcune erano tanto complesse da essere realizzate anche con la numerazione dimezzata, dove 7 si digitava come 4+3! |
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Addizionatrice con tastiera dimezzata |
L'economia mondiale dipendeva ormai da queste macchine che nel corso del '900 furono ulteriormente perfezionate sostituendo la manovella con il motore elettrico e dotandole di stampante. |
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Thales, una tipica calcolatrice anni '30 |
Una vera meraviglia fu la piccola Curta, progettata da Kurt Herzstark durante la sua prigionia a Buchenwald: 230 grammi per eseguire le quattro operazioni con un display di 11 cifre, un gioiello miniaturizzato di grande successo nonostante il costo proibitivo. |
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L'interno del Curta: stregoneria meccanica |
La chiusura di un'epoca |
Ancora negli anni '60 le calcolatrici meccaniche venivano utilizzate in tutte le applicazioni commerciali e finanziarie: i primi calcolatori elettronici avevano infatti costi ed ingombri eccessivi e non vi fu concorrenza fino al 1970, quando la diffusione del transistor e dei LED permise la realizzazione di apparecchi piccoli ed economici. La transizione fu tuttavia lenta ed i modelli basati sui vecchi principi rimasero in commercio fino a quando la produzione di massa giapponese ne decretò la fine. Oggi nessuno si ricorda più della loro esistenza. |
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Gli ultimi addizionatori meccanici, anni '50 - '80 |
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Nicola Marras 2008 - 2009 |